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Il GRUPPO

  • Riqualificazione sostenibile degli alberghi

    Riqualificazione sostenibile degli alberghi

    La riqualificazione sostenibile degli alberghi – con un focus di approfondimento sulla riqualificazione energetica – è il tema al centro del progetto di ricerca S.O.L.E.H., finanziato dal FSE Fondo Sociale Europeo, al quale Contec Ingegneria partecipa come partner.

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  • Formazione tecnica online gratuita da Gruppo Contec

    Formazione tecnica online gratuita da Gruppo Contec

    Formazione tecnica gratuita online da oggi e per il mese di aprile. E’ questo uno degli impegni che Gruppo Contec ha scelto per aderire alla solidarietà digitale e applicarla al proprio contesto operativo. Le iniziative di formazione riguardano la digitalizzazione dei processi edilizi e la gestione degli aspetti produttivi nelle fabbriche.

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  • Migliore qualità dell’aria per prevenire il virus

    Migliore qualità dell’aria per prevenire il virus
    La migliore qualità dell’aria è uno tra i numerosi aspetti che debbono essere tenuti in considerazione nella complessiva strategia di prevenzione dal Coronavirus da parte delle organizzazioni. Quali accorgimenti occorre applicare? Quale ruolo possono avere gli impianti?
    Il contributo è a cura di Filippo Busato, Direttore Tecnico di Econ Energy e Presidente AICARR, referente per l’energy management nel gruppo di lavoro allestito Contec per la gestione dell’emergenza sanitaria.

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  • BIM e impianti: webinar gratuito

    BIM e impianti: webinar gratuito

    BIM e impianti nell’ottica nel facility management: è questo l’argomento del prossimo webinar gratuito il 26 marzo promosso da Teamsystem in collaborazione con BIS-lab® Buiding Innovation & Skills Lab (www.bis-lab.eu), il laboratorio di ricerca e sviluppo di Gruppo Contec.

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  • La gestione del conflitto nell’emergenza

    La gestione del conflitto nell’emergenza

    La gestione del conflitto nell’emergenza è un argomento orizzontale che riguarda tutte le organizzazioni economiche, sociali, umane. In una situazione dettata dall’urgenza, le relazioni, le esigenze, le priorità si inaspriscono. Cosa dobbiamo privilegiare nella tutela delle persone che lavorano? Come si possono mantenere gli obiettivi?
    Il contributo è a cura di Federico Fioretto, referente dell’ambito Sostenibilità e gestione dei conflitti nel gruppo di lavoro di Contec per l’emergenza sanitaria Coronavirus.

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  • Sospensione del cantiere pubblico nella gestione del Coronavirus

    Sospensione del cantiere pubblico nella gestione del Coronavirus
    La sospensione del cantiere nella gestione del Coronavirus è una possibilità che si è concretizzata per tutta la filiera dell’edilizia pubblica.
    Stefano Lappa di Pronext, referente Affari legali e gestione aziendale del gruppo di lavoro per la gestione dell’emergenza Coronavirus, fa il punto della situazione per gli appalti pubblici. Nei prossimi approfondimenti, ci occuperemo di appalti privati.

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    sospensione del cantiere pubblico

    Sospensione del cantiere pubblico nella gestione del Coronavirus

    La sospensione del cantiere nella gestione del Coronavirus è una possibilità che si è concretizzata per tutta la filiera dell’edilizia pubblica.
    Stefano Lappa di Pronext, referente Affari legali e gestione aziendale del gruppo di lavoro per la gestione dell’emergenza Coronavirus, fa il punto della situazione per gli appalti pubblici. Nei prossimi approfondimenti, ci occuperemo di appalti privati.

    La sospensione del cantiere è regolamentata dall’art. 107 del Codice Appalti, secondo cui “In tutti i casi in cui ricorrano circostanze speciali che impediscono in via temporanea che i lavori procedano utilmente a regola d’arte, e che non siano prevedibili al momento della stipulazione del contratto, il Direttore dei Lavori può disporre la sospensione dell’esecuzione del contratto”; oltre a questo caso, “la sospensione può, altresì, essere disposta dal RUP per ragioni di necessità o di pubblico interesse”.
    In particolare, non saremmo in presenza di forza maggiore (impossibilità a proseguire il cantiere, disposta dalla DL) ma di ragioni di pubblico interesse (il cantiere potenzialmente può proseguire, ma ragioni superiori lo sconsigliano) e pertanto sarà disposta dal RUP.
    Interviene quindi il comma 2 dell’art. 107:
    “La sospensione può, altresì, essere disposta dal RUP per ragioni di necessità o di pubblico interesse, […]. Qualora la sospensione, o le sospensioni, durino per un periodo di tempo superiore ad un quarto della durata complessiva prevista per l’esecuzione dei lavori stessi, o comunque quando superino sei mesi complessivi, l’esecutore può chiedere la risoluzione del contratto senza indennità; se la stazione appaltante si oppone, l’esecutore ha diritto alla rifusione dei maggiori oneri derivanti dal prolungamento della sospensione oltre i termini suddetti. Nessun indennizzo è dovuto all’esecutore negli altri casi“.

    Per completezza, si potrebbe valutare, di concerto con l’appaltatore, se è possibile l’applicazione del comma 4 del medesimo articolo 107, secondo cui in presenza di “circostanze che impediscano parzialmente il regolare svolgimento dei lavori, l’esecutore è tenuto a proseguire le parti di lavoro eseguibili, mentre si provvede alla sospensione parziale dei lavori non eseguibili, dandone atto in apposito verbale”.
    Pertanto esiste la possibilità di valutare quali lavorazioni sono effettuabili in totale garanzia per le maestranze impegnate. In assenza di ciò, vale quanto detto sopra in ordine alla sospensione totale.
    La DDLL compilerà, se possibile con l’intervento dell’esecutore o di un suo legale rappresentante, il verbale di sospensione, che indicherà le ragioni che hanno determinato l’interruzione dei lavori, lo stato di avanzamento dei lavori, le opere la cui esecuzione rimane interrotta e le cautele adottate affinché alla ripresa le stesse possano essere continuate ed ultimate senza eccessivi oneri, la consistenza della forza lavoro e dei mezzi d’opera esistenti in cantiere al momento della sospensione.
    Il verbale sarà inoltrato al RUP entro cinque giorni dalla redazione.
    Con riferimento alla durata, “La sospensione è disposta per il tempo strettamente necessario” e pertanto”Cessate le cause della sospensione, il RUP dispone la ripresa dell’esecuzione e indica il nuovo termine contrattuale”.
    Alla data odierna, la sospensione dovrebbe essere disposta per il tutto il periodo stabilito dai decreti 8, 9 e 12 marzo e, qualora si verificasse la possibilità di proseguire le lavorazioni, riattivare il cantiere.
    In caso di sospensione parziale, il differimento dei termini è pari ad un numero di giorni “determinato dal prodotto dei giorni di sospensione per il rapporto tra ammontare dei lavori non eseguiti per effetto della sospensione parziale e l’importo totale dei lavori previsto nello stesso periodo secondo il cronoprogramma”.

    Operativamente, ai sensi dell’art. 10 del DM 49/2018, il Direttore dei Lavori disporrà comunque visite periodiche al cantiere durante il periodo di sospensione “per accertare le condizioni delle opere e la presenza eventuale della manodopera e dei macchinari eventualmente presenti e dà le disposizioni necessarie a contenere macchinari e manodopera nella misura strettamente necessaria per evitare danni alle opere già eseguite e per facilitare la ripresa dei lavori”.
    Le attività specifiche inerenti la sospensione, sono solitamente definite nei Capitolati Speciali d’Appalto – Norme Amministrative.
    Nella prassi, durante il periodo di sospensione, sia gli oneri per la protezione delle opere, sia quelli generali di tenuta del cantiere sono a completo carico dell’Appaltatore, il quale non potrà chiedere particolari compensi o risarcimenti per la sospensione. Durante il periodo di sospensione, l’Appaltatore è tenuto a mantenere in piena efficienza il cantiere e le sue installazioni in modo da poter riprendere in qualunque momento il lavoro, con preavviso di una settimana, provvedendo altresì alla conservazione e custodia delle opere e dei materiali giacenti in cantiere”.
    Su questo, ai sensi dell’art. 10, comma 4 del DM 49/2018, non appena siano venute a cessare le cause della sospensione il Direttore dei Lavori lo comunica al RUP affinché quest’ultimo disponga la ripresa dei lavori e indichi il nuovo termine contrattuale.
    Entro cinque giorni dalla disposizione di ripresa dei lavori effettuata dal RUP, il Direttore dei Lavori procede alla redazione del verbale di ripresa dei lavori, che deve essere sottoscritto anche dall’esecutore e deve riportare il nuovo termine contrattuale indicato dal RUP.
    Nel caso in cui l’esecutore ritenga cessate le cause che hanno determinato la sospensione temporanea dei lavori e il RUP non abbia disposto la ripresa dei lavori stessi, l’esecutore può diffidare il RUP a dare le opportune disposizioni al direttore dei lavori perché provveda alla ripresa.

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    Dubbi? Cantieri eccezionali? Precisazioni sulla sospensione del cantiere pubblico?
    Contec risponde per aiutare tutta la filiera dell’edilizia pubblica: appaltatori, imprese, RUP, Direttori dei Lavori.
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    Photo credit _ Scott Blake via Unsplash

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