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assistenza tecnico-amministrativa nella PA

Assistenza tecnico-amministrativa nella PA: il successo della CCIAA di Verona

Un esempio di assistenza tecnico-amministrativa nella PA Pubblica Amministrazione e ottimale gestione dell’appalto pubblico: si può sintetizzare così la ristrutturazione della Camera di Commercio di Verona – inaugurata lo scorso 20 aprile – che si è avvalsa della consulenza di Contec Ingegneria e Pronext per l’intera procedura pubblica.

Ci racconta questa lunga esperienza di collaborazione per l’assistenza tecnico-amministrativa nella PA Pubblica Amministrazione, Stefano Lappa, Amministratore Delegato di Pronext, la società del Gruppo Contec che affianca gli Enti Pubblici per consulenza tecnica, amministrativa, legale, strategica e gestione in appalti e concorsi pubblici e privati.

“L’idea della ristrutturazione della Camera di Commercio nasce dall’esigenza, emersa circa dieci anni fa, di mettere mano all’impiantistica di tutto l’edificio, risalente invece a circa 30 anni prima. Dovendo quindi investire sull’immobile è stata colta l’occasione per intervenire su due grandi spazi  come l’ex Borsa Merci all’ingresso e l’Auditorium al piano interrato che erano stati inibiti al pubblico per la mancanza dei requisiti minimi di legge.

Prima fase dell’assistenza tecnico-amministrativa nella PA

In una prima fase abbiamo lavorato su diverse ipotesi progettuali (fino a 5) che prevedevano diversi livelli di profondità dell’intervento: da un’ipotesi leggera a una ristrutturazione completa (o quasi) dell’edificio. Considerato che si trattava in ogni caso di movimentare milioni di euro dalle casse della CCIAA (l’intervento è stato completamente auto-finanziato), abbiamo suggerito di agire in modo significativo per migliorare tutti gli standard dell’edificio, ammodernare gli spazi e favorire il comfort dei lavoratori e del pubblico, oltre a un ripensamento degli spazi e della distribuzione delle funzioni resa difficile negli anni dalla struttura di un edificio che nella sua genesi non era destinato ad ospitare uffici pubblici.

Seconda fase dell’assistenza tecnico-amministrativa nella PA

Ottenuto il via libera sul quadro economico di circa 15 milioni di euro, dal 2010 si sono intensificate le attività di programmazione e progettazione, rallentate solo nel momento in cui si è trattato di decidere se intervenire mantenendo ininterrotte le funzioni all’interno oppure se trasferire temporaneamente gli uffici. Abbiamo quindi predisposto una ricerca di mercato ma le esigenze di una struttura articolata e densamente attiva come la CCIAA sono così impegnative da non aver individuato nessuna struttura esistente adatta ad ospitarne le attività per i 3 anni preventivati di lavoro (4.500 mq, uffici aperti al pubblico, area facilmente raggiungibile da tutta la provincia, mezzi pubblici…).

Appalto e fase esecutiva

La gara per l’appalto dei lavori si è svolta nei tempi preventivati, tra le decine di partecipanti solo due hanno tentato la via giudiziale per supposte anomalie nel bando, prima, e nelle procedure di assegnazione, poi. Tutti i ricorsi sono stati respinti in prima udienza dal TAR e si è giunti in tempi rapidi alla firma del contratto per la realizzazione dell’opera. La fase esecutiva, pur nel dialogo non sempre facile tra DDLL Direttori Lavori, Committente e imprese esecutrici, si è svolta nei tempi, senza riserve e con grande spirito collaborativo, in una situazione particolarmente complessa proprio per la presenza, durante i lavori, di tutto il personale (130 persone) e dell’apertura al pubblico. Per renderlo possibile, abbiamo optato per la divisione in due parti dell’edificio assecondando lo schema impiantistico e con traslochi successivi abbiamo spostato prima tutti gli uffici su un’ala, poi sull’altra. Inoltre sono state pensate misure straordinarie per salvaguardare il comfort degli ambienti di lavoro, salvaguardandoli da rumore, vibrazioni, polvere e da tutti i pericoli che la compresenza di un cantiere portava. Su questo fronte, c’è stata grande collaborazione da parte delle imprese di costruzione che hanno colto le esigenze dei lavoratori e, ad esempio, svolgevano in orari/giorni di chiusura le lavorazioni più impattanti. Inoltre è stato aperto un canale comunicativo (avvisi, incontri, riunioni generali) con i lavoratori e i loro rappresentanti, costantemente informati dell’andamento dei lavori e dei disagi che, giorno per giorno, potevano subire. I lavori hanno avuto uno sviluppo lineare, salvo qualche impedimento non prevedibile.

Risultati

Oggi la Camera di Commercio di Verona si riapre alla città con un grande auditorium e sale polifunzionali completamente rinnovate, dotate di impianti tecnologici all’avanguardia. Si aggiunge anche un atrio finalmente degno, vivibile, luminoso, letteralmente aperto alla città e a eventi di vario genere: uno spazio, chiamato “Spazio Verona” dove accogliere delegazioni mostrando le eccellenze dell’economia veronese e del territorio. I quattro piani di uffici che, con interventi leggeri, appaiono nuovi e non lasciano nemmeno immaginare che si tratta di un edificio con 40 anni di età. Per ottenerlo si è data massima attenzione alla progettazione della luce, oltre a piccole modifiche al mobilio e all’utilizzo di divisori in vetro.

I lavori della Camera di Commercio di Verona dovevano concludersi, da cronoprogramma, il 31 marzo 2017 e così è stato, con un risparmio di oltre un milione di euro sul quadro economico (e con molte lavorazioni che si sono aggiunte nel tempo, quindi, in termini potenziali, il risparmio di spesa sarebbe stato anche maggiore), senza contenziosi e con il committente, progettisti e imprese soddisfatte del lavoro svolto.

Insomma, ritengo sia un’opera che dovrebbe essere presa ad esempio di come si può e si deve gestire un investimento pubblico in Italia”.

In sintesi l’assistenza tecnico-amministrativa al RUP Responsabile di Procedimento per la ristrutturazione della Camera di Commercio di Verona:

– lavori conclusi nei termini prefissati;

– oltre 1 milione di risparmi rispetto al preventivato;

– nessun ricorso (si segnalano alcuni tentativi, respinti nel merito alla prima udienza);

– nessuna riserva da parte delle imprese;

– puntuale controllo sull’avanzamento e la motivazione delle spese.

Qui, l’articolo tratto dall’edizione de “L’Arena – Il Quotidiano di Verona” del 21 aprile 2017.

Il sito istituzionale della Camera di Commercio di Verona: https://www.vr.camcom.it/.